27/03/17

Pizza in teglia con poco lievito

Sembra una banalità, fare la pizza nel forno di casa. Pare semplice, ma tra la perfezione e la ciofeca il passo è breve, anzi brevissimo! Primo e più comune errore, usare troppo lievito. Purtroppo molti credono fermamente che la giusta dose di lievito sia un panetto intero, qualsiasi sia la ricetta. Io che impasto lievitati un giorno sì ed uno pure con un panetto ci campo un mese, just saying. Secondo errore la "farina di manitoba che lievita prima", ed effetto chewing gum assicurato. Terzo errore (anzi orrore), stenderla col mattarello.


Ora, non voglio essere l'ennesima foodblogger a dichiarare di aver trovato la ricetta perfetta. Se poi mezzo mondo ci crede delle perfette imbecilli, più montate di Carlo Cracco, un motivo sotto sotto c'è... Ho però trovato la ricetta perfetta per me, quella che combina una lievitazione abbastanza lunga da potermi andare a fare un giro in centro con una pizza digeribile, profumata e buona!  

12/03/17

Arrosto di vitello al radicchio tardivo e noci

Il miglior fiore della mia terra, il Veneto, è il radicchio tardivo. Non potete confonderlo: rosso scuro, dalla forma allungata, con venature candide. Lo trovate dall'inizio di novembre ad inizio aprile, questi dunque sono gli ultimi giorni per gustarlo ed è il momendo che io preferisco: colore e sapore trovo che siano al massimo.


Il vitello, tenero e delicato, si sposa benissimo con il gusto deciso ma non coprente del radicchio tardivo di Treviso IGP, ed ho voluto aggiungere le noci per variare le consistenze. Se avete già letto altre mie ricette sapete che mi piace giocare a nascondere elementi croccanti nelle salse morbide! Apparte questo però la ricetta è davvero facile e basilare, impossibile da sbagliare. Se credete che fare un arrosto diverso dal classico al vino sia complicato, vi ricrederete eccome...

20/02/17

Tajine di vitello e verdure allo zafferano

La tajine è una splendida pentola nordafricana in terracotta, dalla caratteristica forma a campana. Ho fatto molta fatica a trovarne una di bella, tradizionale e decorata: quella che vedete viene direttamente dal marocco! In Italia si trovano spesso in ghisa, o in altre leghe metalliche, ma non mi piacciono. La cottura in terracotta regala aromi unici alla carne, e non vedo perché dovrei acquistare la banale brutta copia di un utensile così particolare.


Cucinare con la tajine è facile. Tradizionalmente si usano i carboni, ed io l'ho messa sul ripiano della mia stufa a legna, ma non è necessario. Potete usare il normale piano cottura di casa, avendo l'accortezza di posizionare un rompifiamma e di mantenere il fuoco al minimo. Ricordate che i cibi cuociono dal centro verso l'esterno, quindi posizionate quelli più veloci da cuocere nella parte esterna del piatto alla base. Inoltre, iniziate la cottura sempre con un poco di liquido ed aprite la pentola quanto meno possibile.
Il pomello presente sulla sommità della campana può sembrare utile per aprire la tajine, ed in effetti lo è: ricordate tuttavia che nel suo incavo va messa dell'acqua fredda durante la cottura. I vapori in questo modo condenseranno, e tutto cuocerà al meglio.

Usare la tajine permette anche di ridurre la quantità di grassi presenti nel piatto. Bastano pochissimi condimenti: sia la carne che la verdura diventano saporite pur restando leggerissime. In questa ricetta ho voluto usare zafferano e rosmarino per dare un tocco in più al vitello ed alle patate. La carota nera, ricca di licopene e quindi ottima per la salute, è l'abbinamento perfetto.

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