24/01/14

Recensione: Donne si nasce - casalinghe si diventa

Sono un'appassionata lettrice di ogni genere di romanzo, purchè non si tratti di un noioso poliziesco o di qualche trama a sfondo politico, con gusti alquanto particolari. Passo senza problemi da un horror targato Stephen King ad un volumone da 1.000 e più pagine di Ken Follet ambientato nel Medioevo. Ho letto il Signore degli Anelli, trilogia completa, in circa due settimane, e poi mi sono presa almeno un mese per leggere e rileggere il breve saggio "Considerazioni sulla guerra e sulla morte" di Freud. Adoro i romanzetti leggeri che parlano d'amore almeno quanto un Otello, per non parlare di tutti i libri letti (con sommo piacere) in lingua francese.
Quando mi è stato proposto di recensire il libro "Donne si nasce, casalinghe si diventa" di Flower Stylosa (Arduino Sacco Editore), dunque, sono stata ben felice di accettare. Dopo un paio di letture, ecco le mie considerazioni.

RECENSIONE

Quello che ho tra le mani è un volumetto di 112 pagine, con un interessante quadro di Dalì in copertina e tante idee all'interno. "Donne si nasce, casalinghe si diventa" non è un romanzo, come forse potreste attendervi, ma piuttosto un saggio, una descrizione, un'approfondimento di quello che è oggi essere una casalinga. E' però un tipo particolare di saggio. Non dovete pensare che sia riferito a voi, ne a nessuna persona che conoscete. Non dovete, soprattutto, prenderlo seriamente. Se decidete di leggerlo, leggetelo come leggereste un qualunque articolo di cronaca rosa dal parrucchiere, chiacchierando e dando poca importanza agli aggettivi. Soffermatevi sulle citazioni, gli articoli e le immagini. Osservate bene i grafici senza numeri e senza scale di riferimento, e passate con da un paragrafo all'altro senza soffermarvi troppo.

La casalinga è qui descritta come una donna con un concetto di felicità tutto suo, legato esclusivamente alla casa. Non ha vita sociale, non esce con le amiche e non ha hobby o interessi particolari. Vive per la casa, i figli, il fare compere per la casa e l'uscire col marito.

"Cosa la rende felice: avere la casa in ordine, comprare quello che piace, uscire con il marito. Cosa la rende infelice: il dover eseguire sempre le stesse cose senza soddisfazione, non uscire da casa."

Ci sono ricette e consigli su come riciclare gli avanzi (ne trovate tante anche qui nel blog, non temete!), consigli sulla pulizia della casa e su come sbrigare le faccende domestiche. Nulla che vi possa risolvere qualche problema, comunque. Ogni tanto c'è un paragrafo sui toni del:

"Un tempo la donna aveva meno potere dell’uomo, invece oggi è il capofamiglia e prende decisioni. La maggior parte delle donne dal 2000 a oggi ha contribuito alla crescita aziendale e mostra capacità produttive pari a quelle degli uomini."

Sembrerebbe che possiamo esser fiere noi casalinghe di quello che siamo! Eh, ma poche righe sotto...

"Voi semplicemente imboccate il vostro uomo e lo viziate per non lasciarlo. (...) Alla fine, se diventa un mammone di casa vi piace pure (...) L'importante è averlo vicino, che sia depresso o disoccupato non interessa tanto."

Sarei curiosa di discuterne con il compagno (se esiste) di Flower Stylosa. E non solo di questo!

"Una delle recenti realtà è la casalinga viziata, povero marito frustrato! Secondo le casalinghe moderne l’uomo deve contribuire a fare servizi in casa. Anche lui è chiamato marito casalingo.Alla donna piace tanto che il marito s'immerga nel suo ambiente e collabori, perché averlo in casa le procura maggiore sicurezza e, non di meno, le agevola il lavoro. Questo si può riassumere con: casalinghe viziate, mariti sottomessi."

Ecco, se ve lo state chiedendo, si: son 112 pagine praticamente tutte così, tolte le immagini, le citazioni e gli articoli di giornale. Ribadisco di nuovo che qualche bello spunto c'è, ad esempio un:

"Una buona casalinga può cambiare la società perché dando una buona educazione ai figli, migliora l’ambiente in cui viviamo."

ma siccome subito sotto continua il concetto che vuole la casalinga (e la donna in generale) una persona di serie B vien da chiedersi se l'autrice non si sia sbagliata... Penso invece fosse proprio seria nel definire le suocere streghe e le cognate attrici perfide, così come nel dare tutta una serie di consigli senza capo nè coda per la crescita dei figli.

C'è pure una conclusione degna del resto del libro:
 
"Questo significa che la donna è già andata oltre la dimensione senza accorgersi cosa stava perdendo dal punto di vista matrimoniale. Ha ottenuto la libertà di poter uscire, muoversi, avere più amanti in segreto, la possibilità di fare tutto quello che le pare. Perché quell’educazione e quella responsabilità che era tramandata dai padri alle figlie e che serviva per farle arrivare pure e vergini davanti un marito, oggi non esistono più: non c’è coprifuoco e tutto si fa senza alcun limite."
 
CONCLUSIONE

Il libricino è follia pura. Bigottismo cattolico da Medioevo, concezione della donna come di una serva, analisi territoriali che sono campate per aria, analisi sociali più che inconsistenti completamente sbagliate e qualche consiglio trito e ritrito. Se lo prendete in mano, fatelo come se fosse uno scherzo. Qualcosa di semiserio. Anzi, di per nulla serio. Sennò finite come me, a chiedervi se davvero Flower Stylosa pensi quello che scrive. E a dispiacervi, nel caso, per lei.






2 commenti:

  1. Ciao!!
    Devo dire che sei stata molto più clemente di me XD
    Io comunque non mi riterrei offesa dalle parole scritte in questo libricino, ma sollevata... almeno so di non essere così stolta da scrivere simili cavolate XDD
    Nuova iscritta ^__<

    RispondiElimina
  2. Sì, mi dispiaccio per lei :)

    Grazie per aver condiviso con noi questo squallido, scontato e bigotto concentrato di cretinerie :))))

    Un che di positivo questo libro c'è l'ha, mi ha fatto approdare qui :)

    Alla prossima

    RispondiElimina

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